Il linguaggio del corpo – body don’t lie (post per R.)

Il nostro corpo parla. Dalla punta di un nostro capello alla punta dei nostri piedi. La mimica del nostro viso, i nostri occhi quando chiedono luce, le spalle (rilassate, dritte quando c’è benessere, ricurve e tese quando non si sta bene).

Poi (a seconda se si appartenga al sesso maschile o femminile, Marte e Venere per intenderci), c’è la sensualità del petto oppure della famosa tartaruga (anche se nel mio dialetto si dice che omo de panza è omo de sostanza). Ché poi mi viene un po’ da ridere in questo caso perché a noi tutte/i piace essere ammirate/i (e non solo per il nostro corpo a volte). In estate specialmente così mi succede di vedere uomini e donne che mostrano con orgoglio il proprio fisico o che (in occasione del passaggio di qualcuno del sesso opposto) cercano di fare di tutto per trattenere il fiato e far credere in una linea perfetta.

Parlando di linguaggio del corpo e di ammiccamento non può non venirmi alla mente con affetto un mio caro Amico conosciuto su Splinder. Si chiama R. e potete trovarlo qui:

http://raccontatore.blogspot.com/

E’ stato l’unico contatto vero rimasto nel tempo. Nonostante la lontananza e la nostra differenza di età R. ha quel misto di ironia, ascolto, a volte senso di leggerezza che mi ha sempre colpito piacevolmente. Siamo estremamente diversi perché io ho un carattere più ottimista rispetto a lui. Magari la differenza di età ci ha portato a parlare di uno stesso argomento in modo diverso, discutendo a volte unitamente per posizioni diverse. Ma, anche se non spesso lo ammetto, è mia e sua premura sapere se stiamo bene.

Lui ha tutta una sua teoria sul linguaggio del corpo, sul fatto che a volte alcune intenzioni ad una persona dell’altro sesso si fanno capire benissimo attraverso alcuni nostri atteggiamenti. Scherza molto con me anche perché sa che sono una timidona e che alla fine, sebbene sia una persona socievole, ho difficoltà a trovare un uomo che sappia ascoltarmi da dentro e volermi bene. Con lui e con altri amici e amiche dico sempre che sono alla ricerca del mio dolce RANOCCHIO. Sì, il mio Ranocchio che un giorno mi bacerà e si trasformerà in Principe Azzurro (giuro che non me so fumata niente de pesante). R. afferma che se vado al supermercato devo andare vestita ben benino con il tacco alto e che, fingendo di cercare una cosa in alto ad uno scaffale, io debba chiedere aiuto (magari a un uomo che attira la mia attenzione). Il corpo parla e per sostenere la mia tesi (ma prenderò la lode?) vi riporto il link di due video molto diversi tra loro.

C’è leggerezza nel primo, coinvolgimento emotivo, uno sfiorarsi e conoscersi profondo. Nel secondo c’è trasmissione di eros, sensualità e passione.

Buon ascolto e buona visione. Un sorriso per il mio Amico R. e per voi che mi leggete. Lila

 

 

 

 

 

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complici (canzone, stato, sensazione…) – canzone di Nigiotti-Nannini (che roba)

Buonasera followers. Sinceramente non so se stare zitta o fare una premessa a questo video. Magari faccio un esperimento. WordPress riesce bene in questi esperimenti che fanno anche da gioco. Magari qualcuna/o di voi mi dà pure dei suggerimenti validi. Quindi pronti, partenza, viaaaaaaa.

Ascoltate questa canzone (io da questa mattina credo l’abbia ascoltata almeno sette volte), se ci riuscite chiudete gli occhi al secondo ascolto (e che cavolo sennò ve perdete sto spettacolo naturale  di Enrico Nigiotti voi girls), ascoltate…il suono, le parole, quello che suscita l’ascolto di questa canzone dentro di voi (qui chiedo l’aiuto anche di Jo (wwyane) che di musica e cinema se ne intende. Lasciatevi andare e poi mi dite.

Soltanto due soli di voi sono stati privilegiati dall’anteprima. Ad una blogger e ad un blogger ho inviato questa canzone da ascoltare. Vediamo un po’…

Buon ascolto e un sorriso. Lila

 

to Love or not to Love (this is the question)

Sottotitolo italiano: Amare o non Amare…chi può dirlo?

Pochi giorni fa mi arrivò da una cara Amica/collega Sabrina – di cui vi ho già parlato nel mio post Se mi fermo – un’immagine  su cellulare dove  era raffigurata  la grande Frida Kahlo e in basso all’immagine una scritta:  Innamorati di te, della vita e dopo di chi vuoi. Questa frase è stata per me un fulmine a ciel sereno.

Mi sono guardata dentro e ho cercato in pochi istanti di fare un viaggio a ritroso sul mio cammino di vita. Cosa sono stata fino a questo momento? Una donna sensibile, senza dubbio, oltre questo però cosa c’era?

Una donna che aveva paura di Amare e di soffrire, in altre parole una donna che aveva paura di vivere. Ora che sto scrivendo devo dire che ne ho fatta di strada. Non mi piace rendere troppo pubblica la mia vita e quindi tralascio fatti che mi sono accaduti. Posso però intanto dirvi che nessuno è esente, o meglio, nessuno può rimanere impermeabile all’Amore. Di questo meraviglioso sentimento è chiaro che esistono infinite sfumature. Riuscire ad Amare però non è facile e richiede quel processo scritto nella frase della Kahlo. Non si può amare nessuno (un amico/a, un uomo/donna etc…) se non si ama per prima cosa se stessi e la propria vita, quello che si è e quello che ogni giorno si cerca di essere. Siamo esseri umani in continuo cambiamento ma per riuscire in questo e, io sottolineo , per riuscire a Vivere e ad Amare, è necessario ogni giorno un lavoro da parte nostra che parta da ciò che siamo, da quello che desideriamo, da tutto quello che possiamo diventare se solo ci rendiamo disponibili all’Ascolto e al Cambiamento, al cammino verso l’Altro diverso da me e Unico. Nel fare questo non siamo esenti da ferite e da dolori che possono essere collegati al rifiuto dell’altro ma io credo che tentare valga sempre la pena. Mai arrendersi.

Ohibò ragazze e ragazzi, dopo ste perle de saggezza popolare (mi viene da sorridere), vi ringrazio di cuore per esserci nonostante la mia scarsa presenza. Vi auguro una buona notte con il mio cuore che ogni giorno diventa sempre più grande <3. Lila

p.s.: Ascoltate questa che ve sconquassa un po’.

 

 

 

essere importanti

Da qualche giorno sto riflettendo di cosa vuol dire davvero amare. E’ molto tempo che non amo nessuno (parlo chiaramente di relazione di coppia). Credo che riuscire ad amare vuol dire prima di tutto avere un equilibrio mentale in grado di riuscire ad accettare l’altro per come è. Amare non credo possa  solo voler dire modificare l’altro per trasformarlo a nostra immagine. C’è sicuramente molto di più.

Amare vuol dire esserci, essere importanti per l’altro anche quando quest’altro non c’è più.

Mi spiego meglio. L’amore (in quanto relazione profonda con un’altra persona) è coinvolgimento totale, vissuto di anima e corpo. Amare vuol dire non solo confrontarsi con l’altro ma viverlo. Le discussioni, a meno che non siano sterili, possono solo riuscire a migliorare ogni tipo di relazione. Certamente un rapporto non è fatto solo di discussioni (per fortuna direi!). Esistono, almeno dal mio punto di vista, le cose importanti per le persone importanti. Baci, abbracci, coccole e carezze. Ci sono poi le parole dolci che in effetti sono solo carezze mascherate, respiri e sorrisi che prendono vita.

Da pochi giorni ad una mia cara collega e amica è morta la mamma. Ho pensato a lei nello scrivere queste righe. Perché ho la certezza che lei sia vissuta proprio tenendo molto al rapporto con sua madre e vivendola nel quotidiano, anche nei momenti davvero difficili. Ecco con questo post vorrei provare a dire a lei (so che sta soffrendo molto in questi giorni) che non è tutto finito.

L’amore vero resta, anche quando l’altro non c’è più.

Allora provo a ripeterla dentro me questa frase. Perché per me non è per niente facile buttarmi a capofitto in una nuova relazione. In ogni caso…chi vivrà, vedrà.

Un sorriso per voi care/i followers.

Lila

 

 

Legami con il vento

Ho legato il mio pensiero al vento

lento mi prende e sceglie e scioglie

i miei capelli, i miei ricordi

Ho legato il mio sentire a te

a te che sei

il mio respiro, il mio vento

ecco, fuori dal tempo, ti sento

ti muovi e mi guardi

sentinella del mio essere

sei la parte, sei l’intero

la meta, la scia del vento che mi tocca

e mi prende come te

che sei come respiro, come vento sei, sei…

Lila

Come acqua

Tienimi così
adesso, tra le tue mani
come se fossi acqua
e fossi io, soltanto io
la tua fonte, la tua goccia di mare.
Raccoglimi nuda
Trasparente essere
e abbracciami così leggera
onda,  rinascita,
spuma d’acqua e di sole.
Poi lasciati andare
alla mia corrente
e viviti amore
attraverso Me.
Lila

Sai di sale

Tu, tu
sai di sale
come le mie aride lacrime
come la mia pelle.
Scivoli, dentro,
qualunque parte di me
che si fa essenza
La tua presenza
il tuo odore muto
il tuo profumo di vivere
giocare
come un bambino
Ti vedo dentro me
attraverso i tuoi docili occhi
ecco adesso mi tocchi
eccomi, sono qui
viva,  eterea,  come il sale.

Lila