Chi è la vera bestia?

Riflettendo a volte sugli esseri umani mi sono posta questa domanda: cos’è che trasforma l’uomo, intendo l’essere umano, in una bestia, in un essere malvagio?

Non mi è facile addentrarmi in questo discorso e forse per questo mi affascina.

Sono una donna che sembra avere a volte la testa tra le nuvole. Mi piace sorridere, questo lo sapete e mi piace condividere. Parto sempre dal presupposto che l’altro è una persona come me e per questo che non vedo di buon occhio chi si pone in modo diverso, direi scontroso verso gli altri.

Credo sia la forma più becera di mancanza di amore soprattutto verso sé stessi.

Anche nel rapporto di coppia a lungo andare c’è il rischio di trasformarsi se tale rapporto è basato solo sullo scambio sempre reciproco di cose oppure se si basa esclusivamente sull’attrazione fisica. L’amore richiede donarsi senza risparmio. Lasciare da parte gli stupidi egoismi per guardare in faccia l’altro senza rancore.

Questo è il mio pensiero. Voi cosa ne pensate?

p.s. non mi riferisco alle bestie animali chiaramente. Ho sempre adorato ogni animale (ad eccezione delle zanzare) e quindi non mi permetterei!

Il sorriso di Fausto Corsetti

Un commento inserito da una persona speciale. Non conosco nella realtà quest’uomo ma in questo commento ho trovato molta umanità, un’umanità che va al di là del virtuale e proprio per questo diciamo che gli faccio un omaggio ma sicuramente il vero regalo è lui che l’ha fatto a me.

Un sorriso…   🙂

Il sorriso appartiene solo agli essere umani, quindi potremmo dire che l’umanità di una persona si vede se sorride. Dimentichiamo spesso come sia importante questo piccolo gesto che possiamo sempre fare. Il sorriso è comprensibile da tutti: tutti i popoli sorridono nella stessa lingua! A volte è l’unica cosa che possiamo dare o dire, è l’unica ricchezza che possiamo condividere senza paura di impoverirci.
La cosa bella è che quasi sempre da un sorriso nasce un altro sorriso: è contagioso!
Pensiamo a come rassereni un’infermiera che ti infilza un ago ma ti tranquillizza con un sorriso, a come conforti l’impiegato che ti sorride mentre ti accoglie, a come illumini la giornata il passante che ti cede il passo con un sorriso, a quanto rassicuri un amico, un parente, un fratello che ti vede e sorride. Davvero, il sorriso, talvolta, è una “momentanea anestesia per il cuore”.
Anche al telefono si sente se dall’altra parte il nostro interlocutore sta sorridendo!
Con questo non parlo del sorriso che deride, di quello di chi ti inganna o di quello che copre con la menzogna i propri misfatti (purtroppo, anche questo, appannaggio esclusivo degli umani), ma di quel gesto che è il primo segno di amore che possiamo avere e ricevere…
La pace inizia con un sorriso..
Pensiamo a tutte quelle volte che possiamo sorridere e non lo facciamo per pigrizia, per rabbia, per risentimento, per dolore, per fatica. Ma un giorno senza sorriso è un giorno perso…
Così corriamo il rischio di inanellare giorni persi solo perché non sfruttiamo la qualità tipicamente umana di mostrare affetto e accoglienza sorridendo. Da un sorriso nasce un altro sorriso…

Da che parte stai?

Antefatto:

capire cosa ne pensate con sincerità dell’amore, se per voi è imprescindibile per il sesso, se è un sentimento che ritenete indispensabile o se pensate che vivere liberi e sciolti da ogni vincolo sia meglio!

Domanda:

ma se è vero che l’amore non ha frontiere

io vorrei proprio sapere

ma tu da che parte stai?

Lila pensierosa

Apparente sconfitta. Lisa Corva docet!

Davvero sappiamo vivere solo dopo la sconfitta,
le amicizie si fanno più profonde,
l’amore solleva attento il capo.
Perfino le cose diventano pure.
I rondoni danzano nell’aria,
a loro agio nell’abisso.
Tremano le foglie dei pioppi,
solo il vento è immoto.
Le sagome cupe dei nemici si stagliano
sul fondo chiaro della speranza. Cresce il coraggio

Adam Zagajewski

Non perdi, se trovi te stesso.

Pioggia nel cuore

Mi tuffo libera e segue il corpo

l’acquazzone del mio cuore

sinuosa mi muovo tra pulsioni nuove

nel fango del vivere.

Rapisco e ascolto

i tuoi giovani pensieri di uomo

per imparare a crescere.

Mi guardo muta

leggendo nei tuoi occhi

le mie parole.

Lila

 

Roma, 14 maggio 2017