Canticchiando a più non posso!

Buonasera miei followers.

Oggi mi sono ispirata dal post di Leonardo e più precisamente qui:

Tormentone e Marmellata

e nella mia testa frulla una canzone che, se memoria non mi inganna, ho già portato all’attenzione di chi mi segue.

Ma dato che, come ho specificato un’altra volta, il blog è mio e lo gestisco io 😀   vi faccio ascoltare questo gioiellino di canzone, vi sentirete trascinati in un’altra atmosfera.

Buon ascolto e buona serata!!!  Lila

 

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La vasca (dedica)

Questa poesia, scritta il 16 gennaio 2008, è una dedica ad una persona speciale.

Una sagoma come si direbbe a Roma (?), vabbbeh come direi io.

Il mio istruttore di nuoto di nome Augusto.

Leggete e godetevi il sollazzo!

Mi prendo una pausa di non so quanti giorni. Non so se passerò da voi a salutare, se metterò un like o se passerò da voi senza dare un cenno (non so se sono stata chiara).

Forse un post lo scriverò perché non è che io sia poi sempre così coerente.

Voglio godermi un po’ di giorni di sano relax. Lontana da wp, lontana dal lavoro, lontana da casa mia.

Che dire…buona lettura e buon relax anche a chi come me in questi giorni  è in ferie!  🙂

Lila

Per la salute dicono

faccia bene il moto

così da un po’ di anni

mi sono iscritta a nuoto.

E dire che cominciare

è stata un’ardua impresa

a volte uscire di casa

maronna come mi pesa.

Non nascondo infatti

che sono proprio pigra

per fortuna

che in vasca

c’è più di un’amica.

Quest’anno poi

ho un istruttore nuovo

moro, con le guance rosse

e robusto

il suo nome è Augusto

e a nuotare

con lui, devo dire,

c’è più gusto.

Ci segue, ci corregge

se serve ci fa il cazziatone

ci fa fare almeno trenta vasche

per poi farci venire il fiatone.

Quando si avvicinano le feste

le cose si fanno serie

ci fa lavorare

con gli addominali

dopo ecco crampi e dolori vari.

Lui è ligio al lavoro

è sempre presente

ma se gioca la Roma

di tutto il resto

non gliene frega niente.

A ognuno ha dato

un bel soprannome

c’è “Giorgina”, “Ciop”, “La Suocera”

“La Cicciona” ma non “Il Ciccione”

C’è poi Marzia

così particolare,

sembra uscita

da un cartone animato

ma quando entra in vasca

devi vedere che fiato!!!

Tutti noi, insomma,

abbiamo un’altra identità

io sono “Moviola”

non è un mistero si sa.

Ho questo  soprannome

perché sono lenta

ma io sono

lo stesso contenta.

Se sono pensierosa

mi si legge in viso

non riesco ad avere

il mio solito sorriso.

Quando vado a nuoto

però sono fortunata

perché riesco a farmi

più di una risata.

Questa poesia

che ho scritto di getto

la dedico

al mio istruttore prediletto

che mi fa sorridere

di questo mio difetto.

E’ vero caro Augusto

io sarò pure “Moviola”

di certo però

non puoi dire

che sono una “Sola”.

 

 

Attimi immortali

Sabato scorso sono andata a vedere mia sorella ballare il flamenco. E’ una disciplina di ballo che io non riesco ad amare appieno ma proprio sabato mi sono imbattuta in una musica che mi ha fatto dimenticare per alcuni minuti i problemi che in questo periodo sto avendo. Si tratta di una melodia che non conoscevo. Una composizione di Pablo de Sarasate che si presta in particolar modo per lo zapateado che è praticamente una tecnica flamenchera che se vi interessa potete vedere su youtube. E’ bellissima!!!

Ecco, per alcuni minuti ho provato una sensazione strana, ho vissuto per così dire degli attimi immortali. Che poi in realtà è un ossimoro ma è per farvi capire.

Avete presente quando rimanete sospesi in un’aura di felicità momentanea? Ecco, sono attimi di felicità appunto ma è in quegli attimi che ci si sente immortali come se fossimo protetti da una corazza che  niente e nessuno potrebbe scalfire.

Comunque ora vi lascio il video di questa melodia suonata con il violino. Spero vi piaccia e che vi faccia provare per pochi attimi un brivido di felicità!!!

Un sorriso per voi e buonanotte. Lila

Come saprei…

E’ da stamane che la canticchio a bassa voce e stasera la sto cantando a squarciagola. E’ una canzone che mi piace molto e con la quale vi voglio augurare un buon fine anno. Mi raccomando tanti botti non pericolosi ma soprattutto tante botte de vita (e chi vò capì capisca!)

Passate una buona serata domani e varcate il nuovo anno, toccandolo con cura, carezzatelo come fosse un bambino appena nato…