Brut(t)a – imitando Bruto di Jovanotti

Ho una promessa di ali

Scritta sulla mia schiena

Qualcosa di me

Un giorno volerà.

E’ la parte iniziale di una canzone di Jovanotti, Bruto. Mi ha sempre affascinato questa canzone, a pelle. Proprio come un tatuaggio, un qualcosa che resta dentro. Parlando proprio ora di ali con la mia amica Erospea  mi è risalita alla mente. Un gioiellino di testo e una ritmica da brivido.

Non sono giorni facili per me. Per quattro mio amiche che stanno soffrendo in questo momento. Il dolore a volte è un muro che fa da scudo anche alla speranza e per me non è sempre semplice far scorrere limpido il mio solito Sorriso.

Qualcosa di me un giorno volerà? Forse. Forse siamo solo anime in cerca di vento e aspettiamo che soffi, che prenda i nostri sensi, i nostri corpi, che ci faccia volare via senza nemmeno accorgersene. Mi faccio molte domande. Ché poi i nostri piedi invece sono ben solidi, sembrano dirci di andare oltre, di proseguire il cammino, di mettere radici…

Qualcosa di me un giorno volerà…sì, ne sono sicura. Un sorriso per voi. Lila  –  (non voglio dare input musicali in questo mio post. Se siete curiosi di ascoltare la canzone di Lorenzo Cherubini (alias Jovanotti) potete trovarla tranquillamente su You Tube).

 

 

 

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E’ uno schiaffo la vita (alla mia amica P.)

E’ uno schiaffo la vita

è una partita a carte o a scacchi

un cavallo nero impazzito

che corre a briglie sciolte

seguendo traiettorie senza senso.

E’ un denso fluire la vita

un fiume che scorre

rigando di acqua ciottoli

sciogliendosi

in lacrime rare

che scorrono attorno al viso.

Un riso amaro o un sorriso

trovare stanotte, adesso

l’altra faccia della medaglia.

La morte mi sorride beffarda

mi tocca con la sua mano

poi si allontana

soffiando piano tra i capelli.

Resta un fievole vento

e il petto, il cuore batte

e sbatte le porte

sbatte le porte la paura.

Pura illusione, sogno

o frammenti, attimi di tempo

i minuti avanzano

si avvicinano lenti a me

mi circondano

e un cerchio ora

è segnato intorno ai miei piedi

mi ricorda

che in fondo è questo

è solo questo la vita

uno schiaffo

una partita a carte

o una partita a scacchi

senza una fine.

“alla mia cara amica Patrizia che oggi ha un dolore nel cuore”. Con affetto. Lila

 

ascoltando te (e i tuoi silenzi)

Ti ascolto adesso, ascolto adesso te, ora

il silenzio della notte mi parla di te, dei tuoi pensieri

di ogni battito che scorre nelle tue vene.

Sei adesso, tu, ora, con me, me sola

nuda di parole

priva di ogni superflua superficie.

C’è chi dice che siano sensi i silenzi

c’è chi dice che siano emozioni

ora ci sei tu accanto a me, emozione profonda

in questo battito che si fa desiderio.

Ti sento, sei qui con me, anche se non parli

ascolto il tuo tenue respiro

il tuo sospiro sottovoce che è sopra la mia nuda pelle.

Non c’è ragione adesso, né logica, non ci sono parole

solo la voglia di vivere con te questi attimi

in silenzio, ascoltando solamente noi.

Lila

 

As a Rock DJ – Facciamo un gioco

 

 

Ecco, appunto, come un ROCK DJ. Anche se la musica in questo caso sono le parole.

Stasera vi propongo un gioco. Il gioco del MI PIACEREBBE SE.

Inizio io chiaramente ma sentitevi liberi di partecipare al gioco se vi va. E’ davvero facile.

MI PIACEREBBE SE:

  1. Mi svegliassi una mattina in una baita di una spiaggia polinesiana e vicino vedessi alberi che si estendono all’Infinito;
  2. Tutti quelli a cui voglio bene abbiano le cose migliori dalla Vita;
  3. Vincessi 500.000 euro all’Enalotto (e vabbè poi diteme che so na tipa venale ma anche per fare una capanna qualche euro ci vuole – specie se la capanna si trova in Polinesia – vedi punto 1);
  4. Raggiungessi i colori dell’arcobaleno e annusassi l’aria dopo l’acquazzone;
  5. Sognassi di tornare bambina e di vedermi correre felice nei prati vicini alla mia città;
  6. Passassi soltanto una giornata di vacanza insieme a mia sorella Francesca e a mio fratello Angelo (adesso purtroppo per impegni vari non è possibile):
  7. Riavessi accanto, anche solo per qualche minuto, Mozart (il mio fantastico figlio peloso, un cane che era na macchietta e che era la mia vita). Ho una nostalgia tremenda di lui e vorrei baciare di nuovo il suo tartufo e sentirmi di nuovo sul mio naso la sua carezza (attraverso la sua lingua rasputa);
  8. Ballassi di nuovo il Bolero con Rita, la mia amica del cuore; ❤ – per poi ridere a crepapelle come una volta per tutte le sederate che abbiamo preso;
  9. Riuscissi a cantare a squarciagola una canzone RAP;
  10. Incontrassi un Uomo che rompesse quel muro di Paura, il mio scudo, mi accarezzasse piano, dai capelli alla punta dei piedi, dandomi la gioia di lasciarmi andare.

Che dite? Se pò fa? Vi piace il gioco? Non ci sono limiti di tempo, potete sbizzarrirvi come volete, anche perché, detto tra noi, I SOGNI SON DESIDERI… (chiusi dentro al cuor…).

Un sorriso da Lila e buonanotte.

 

 

 

 

ora tocca a me (a Vida parte 2)

Ora tocca a me, appunto.

Cosa rappresenta per me la vita? Premessa: per molti anni sono rimasta volutamente chiusa in una gabbia dorata per spavento.  Il dolore mi faceva paura.  Ogni evento doloroso o triste mi metteva angoscia e questo mi spingeva a cercare sempre di evadere la realtà, di vivere solo cercando di gioire e ridere come se non ci fosse niente di cui preoccuparsi.

Non è facile rendere in poche righe tutto quello che mi è successo fino ad oggi. Come ho già accennato in un post precedente non posso scendere nei particolari. Voglio dire una cosa  però: ho avuto  un periodo  lungo di depressione.  Ho dovuto  chiedere aiuto dal momento che anche il mio corpo si rifiutava di muoversi. Il vero dolore ha bussato alla mia porta per farmi capire che c’era qualcosa che non andava.

Ho dovuto toccare il fondo più profondo per capire quello che stava succedendo dentro me. Ho dovuto urlare. Chiedere aiuto. Non è stato sempre facile anche perché vi lascio immaginare quanto lucro ci sia dietro una persona che soffre, che non sta bene. Ho avuto fortuna. La fortuna di incontrare una Donna, la mia psicoterapeuta. Lei è riuscita a spaccare il mio muro di dolore, a scavare nell’abisso, a farmi piangere, a farmi urlare e adesso a farmi gioire. Sono una Donna nuova che ama la vita, che ha rispetto del proprio essere, autostima, rispetto del proprio corpo, rispetto dell’altro, di ogni Essere Umano che ama stare in sintonia, in armonia con me. Rispettare chi ci vuole bene non vuol dire necessariamente stare sempre calmi. A volte le persone con le quali discuto e mi infervoro sono quelle alle quali tengo di più.

Anche per Amare ci vuole coraggio, ci vogliono gli attributi, ci si deve tuffare, mettere in gioco.

Cos’è per me la Vita? Una pioggia viola che scroscia, bagnando i miei capelli, lasciandomi sognare nuove cose. Io, in questa pioggia viola e in questa vita nuova, ci voglio credere da ora ad ogni giorno nuovo che mi sarà concesso di vivere.

Smile! Lila

 

A Vida (il mestiere di vivere)

Buonasera mie/i care/i follower. Riporto i video di due canzoni che hanno a che fare con il Mestiere di Vivere. Diciamo quasi che questo è un post di incipit, un test, diciamo così va.

Ascoltate le due canzoni. Se voi volete e quando potete nei commenti scrivetemi che cosa rappresenta per voi la vita e tutto quello che ne comporta.  Il mio post in realtà doveva essere un po’ più lungo ma l’eco, la voce del mare, delle sue fantastiche onde credo avrà il sopravvento!

Buona serata e un sorriso. Lila