ora tocca a me (a Vida parte 2)

Ora tocca a me, appunto.

Cosa rappresenta per me la vita? Premessa: per molti anni sono rimasta volutamente chiusa in una gabbia dorata per spavento.  Il dolore mi faceva paura.  Ogni evento doloroso o triste mi metteva angoscia e questo mi spingeva a cercare sempre di evadere la realtà, di vivere solo cercando di gioire e ridere come se non ci fosse niente di cui preoccuparsi.

Non è facile rendere in poche righe tutto quello che mi è successo fino ad oggi. Come ho già accennato in un post precedente non posso scendere nei particolari. Voglio dire una cosa  però: ho avuto  un periodo  lungo di depressione.  Ho dovuto  chiedere aiuto dal momento che anche il mio corpo si rifiutava di muoversi. Il vero dolore ha bussato alla mia porta per farmi capire che c’era qualcosa che non andava.

Ho dovuto toccare il fondo più profondo per capire quello che stava succedendo dentro me. Ho dovuto urlare. Chiedere aiuto. Non è stato sempre facile anche perché vi lascio immaginare quanto lucro ci sia dietro una persona che soffre, che non sta bene. Ho avuto fortuna. La fortuna di incontrare una Donna, la mia psicoterapeuta. Lei è riuscita a spaccare il mio muro di dolore, a scavare nell’abisso, a farmi piangere, a farmi urlare e adesso a farmi gioire. Sono una Donna nuova che ama la vita, che ha rispetto del proprio essere, autostima, rispetto del proprio corpo, rispetto dell’altro, di ogni Essere Umano che ama stare in sintonia, in armonia con me. Rispettare chi ci vuole bene non vuol dire necessariamente stare sempre calmi. A volte le persone con le quali discuto e mi infervoro sono quelle alle quali tengo di più.

Anche per Amare ci vuole coraggio, ci vogliono gli attributi, ci si deve tuffare, mettere in gioco.

Cos’è per me la Vita? Una pioggia viola che scroscia, bagnando i miei capelli, lasciandomi sognare nuove cose. Io, in questa pioggia viola e in questa vita nuova, ci voglio credere da ora ad ogni giorno nuovo che mi sarà concesso di vivere.

Smile! Lila

 

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La maschera

Cos’è rimasto adesso dentro

il mio corpo, dentro il mio passo stanco

il mio sguardo smarrito?

Cos’è rimasto adesso, della mie pelle

bagnata dalla pioggia che cade come polvere

conca nelle  mie mani tra le mie gambe?

Che cosa è quel senso di vuoto

quel dolore che bussa pieno dentro il cuore

amore grido urlo vita

e le mie mani che nascondono i miei occhi

quasi a non voler vedere?

Adagiata tra i miei piedi

c’è la maschera che ho tolto anni fa.

Sembra ancora di vederla

mentre grida aiuto, mentre implora

aiuto, un’ultima occasione cerca

volti e sorrisi o sorrisi senza volto, si volta

e non trova più la donna che ero, è vero

si vive troppo poco per perdere

si muore una volta sola, io, tolta ora

quella maschera mi specchio, nuova e viva

nella camera dei sogni

sorrido ancora…

Lila

 

Quando ci credi

Quando ci credi:

che bisogna avere coraggio per vivere

che ci vogliono gli attributi, che bisogna urlare, si deve sperare

si deve credere sempre nelle cose belle, perché i miracoli possono accadere.

Ho  passato  una giornata  un po’ triste, amareggiata dal lavoro,  dalle dinamiche che a volte si instaurano con le persone e per tirarmi su ascolto due grandi donne che con la loro voce mi fanno sognare.

Buonanotte a chi mi segue. Lila

 

Tu, bambino

Disegna tu, bambino

disegna un cerchio e poi salta dentro

poi allarga unisci le gambe

e conta i passi della strada

disegna una mappa disegna il mondo

con le dita traccia il tondo

disegna il cerchio delle opportunità

gli spazi che intersecano, le linee della vita

poi gira, gira intorno a te

poi fai un salto e un altro ancora

uno in avanti uno indietro e torna

torna piccolo torna, ancora, più piccolo

torna, resta, tu, bambino…

 

Dedicata a tutti i bambini del mondo e a chi nel cuore è sempre un po’ bambino. Lila