torna a casa (Maneskin docet)

Devo fare una premessa, prima di scrivere il mio testo di poesia e di mettere il link del brano che vi voglio far ascoltare. Si tratta di un brano dei Maneskin (mi scuso perché con la tastiera italiana non posso scrivere il nome esatto di questo gruppo musicale). Un gruppo che mi ha conquistata non solo per la musica ma anche per i testi delle loro canzoni. Soltanto ad uno di voi ho inviato privatamente questa canzone. Il video della canzone mi ha ispirato la poesia Nuda e fragile perché ha una potenza tale da essere importante per me. La prima volta che vidi questo video fu come un pugno al cuore, il ricordo di attimi vissuti e dolorosi. Non voglio dilungarmi troppo, è necessario però che vi dica una cosa: è importante sempre guardarsi dentro e amarsi, solo così saremo in grado  di amare  a nostra  volta.  La cosa divertente di quando sto male e soffro è che soffro di secchezza lacrimale, per cui magari sto da cani ma non riesco a piangere. E’ un po’  buffa sta cosa in effetti se ci penso bene.  Adesso la mia poesia. Un sorriso e buona notte. Lila

Noi due, siamo

siamo Anime che cercano anime

Specchi che si specchiano

in solitudini di pioggia e lacrime

siamo l’altra curva

il contorno del cuore che sbafa

la matita che disegna vite lontane

corpi e occhi che guardano altrove.

Siamo passi stanchi ed ore che corrono

scorrono lenti i minuti

in clessidre appannate di sabbia

sabbie mobili seppelliscono il tempo

rendono distanti, i momenti di Noi.

Lila

 

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Ci voglio credere…

Care/i followers, ci voglio credere, riparto da qui, da questo link, il post con cui davo seguito all’input datomi dalla mia amica Erospea.

https://lilasmile.wordpress.com/2018/08/31/una-rosa-e-una-rosa-passaggi-di-testimonelila-segue-erospea/

Perché credo nell’Amore con la A maiuscola e nel valore dei sentimenti veri. Credo nella bellezza degli sguardi, nell’intimità degli abbracci e dei respiri che si fondono, nella volontà degli amanti di venirsi incontro e ad ascoltarsi. Non potrebbe essere altrimenti avendo una famiglia salda alle spalle (tra dieci giorni i miei genitori festeggeranno i cinquanta anni di matrimonio).

Alla fin fine non  servono tante parole quando si vuole bene, sono i fatti a parlare, gli atteggiamenti, basta anche soltanto guardarsi negli occhi. Per stasera nessuna canzone, solo parole che parlano di Amore, l’unico grande sentimento per il quale valga la pena di Vivere.

Un sorriso per voi. Lila

 

 

 

stasera va così, gocce

Perché a volte le parole sono inutili e  mi va solo di stare in silenzio con me stessa ad ascoltare buona musica. Giorgia è una cantante che adoro. E’ una delle poche nel panorama italiano che sa parlare di sentimenti nelle varie sfumature. Non so, mi ci rispecchio, nel modo che ha di cantare e di vivere, in quel riuscire a far sentire attraverso le sue canzoni emozioni forti. Questo accade sia quando parla di simbiosi, di incontri di anima e corpo, sia quando parla di mancanze, distanze, vuoti e silenzi. Della prima canzone ascoltate quando potete anche la versione unplogged che merita.

Adesso non parlo più, parla la Musica.

Buona serata e buona notte cari/e follower. Lila

 

Il mio volto

E’ un mosaico di sensi il mio volto

una lunga linea spezzata ad arte

a volte prevale il blu, a volte il rosso

in questa altalena di emozioni vere.

Sfumature, lacrime scendono calde

lungo il mio corpo che attraversa

dolore e amore nella stessa strada

il percorso è solo la mia vita.

Le mie guance arrossiscono al pensiero

che tu riesca a guardarmi dentro.

Dietro la maschera

appare ora il mio volto

si rompe

l’inutile gabbia dorata costruita con cura.

E’ un mosaico di sensi il mio volto.

Roma,  23 settembre 2018

Lila

#iononmiaccontento

Non è solo un hashtag. E’ ciò che mi dico e mi ripeto ormai da anni. Alcuni anni fa una mia amica mi disse una cosa che mi turbò un po’ e che mi fece riflettere. Subito dopo il divorzio e dopo un lungo periodo di dolore e di malessere profondo, infatti, con le cure giuste e con l’Amore che avevo attorno ero riuscita a tornare allegra.

Erano cambiate parecchie cose e avevo una consapevolezza diversa di ciò che volevo e di ciò che non volevo, ciò che avrei per sempre rifiutato. Come ho scritto in un commento al caro Franz nel mio post precedente, io ho rispetto di me, ho la mia dignità, ascolto, mi piace andare verso l’altra/o ma allo stesso tempo mi piace essere rispettata.

Tornando alla mia amica, beh, lei un giorno mi disse che ero diventata una donna diversa, più matura, più consapevole e forse proprio per questo più attraente. Non sono una top model ma neanche na cozza (se servono traduzioni gergali sono qui). Un bel giorno se ne uscì con questa frase: ma possibile che carina come sei non te sei riuscita a trova uno straccio de uomo? Credo di averle imbruttito. Non sono sicura. Po’ esse che ho spalancato la bocca come il gamberetto della favola della Sirenetta. Candidamente le ho risposto: il mocho vileda a me non interessa preferisco un Uomo e basta, grazie.

Canzone in tema – Hearts on Fire dal film Rocky IV.

Buonanotte a Voi e un sorriso. Lila che non si accontenta.

 

 

 

Another Love (quando il dolore graffia)

Ho già ascoltato almeno quattro-cinque volte questa canzone stasera.

E’ stata il regalo di un blogger un po’ speciale e fuori le righe. Mi ha incuriosita ascoltarla a ripetizione perché sì, è vero, in alcune cose sono affamata di curiosità, di conoscere cosa si cela al di là del suono, della musica, di quelle note che lentamente si posano nell’anima, calde. Come ho fatto notare nel titolo del mio post, il dolore graffia e a ci dà dentro a volte. In questa canzone anche le parole sembrano far capire cosa vuol dire amare e essere feriti per amore.

Il dolore brucia,  io lo so e quelli che per loro fortuna o sfortuna (dipende dai punti di vista chiaramente eheh) mi hanno conosciuta un po’ più profondamente lo sanno. Come ho detto nel mio post di qualche giorno fa sono una donna estremamente fragile.

Fino a qualche mese fa maledicevo questa mia sensibilità. Ogni volta che vedo una persona piangere o avverto un cambiamento anche semplicemente nel suo viso divento triste e nella mia testolina un po’ matta mi viene di pensare che cosa posso fare per far star meglio quella persona.

Non posso salvare il mondo anche se mi piacerebbe davvero molto. Nel mio piccolo posso cercare solo di essere me stessa, spontanea (questo a volte so che vuol dire anche mettere dei muri, dei paletti). Tornando alla sensibilità…ora penso che sia il mio punto di forza, quel sentire che mi dà la possibilità di conoscere le persone mai in modo superficiale. Ci sei, esisti per me perché in qualche modo hai provocato il mio interesse (non faccio distinzione di sesso in questo caso). Ogni blogger che mi ha conosciuto sa che sono così e che se ferita mi trasformo in una leonessa. Come le leonesse però sono pronta a difendere con gli artigli tutte le persone a cui voglio bene.

Non dico più niente. Immergetevi nella musica e nel testo di questa canzone.

Tu esisti, ci sei, per Me.

 

Di che colore è la paura?

Ho chiesto al mio cuore

che colore avesse la paura.

Lui ha smesso di battere in un colpo

e ha cominciato a tremare.

Poi mi ha detto, cantando sottovoce:

non può essere Celeste la paura

non può essere Rossa, ne Turchese, ne Viola e ne Blu.

Non può essere Verde come il colore degli alberi

che si innalzano coraggiosi davanti.

In silenzio, fermo per un po’,

il mio cuore si è arreso.

Di nuovo: magari è nera la paura o bianca

o magari ha entrambi i colori la paura e si diverte

a farmi ascoltare una musica senza senso

da un piano che ha scale infinite.

Ascolto adesso questo suono

questa musica, questo richiamo

è simile ad un fruscio, uno scrosciare lento.

Mi calmo, mi guardo dentro e respiro.

La paura è invisibile

non ha nessun colore, dico

ha un suono, questo sì, quello del dolore vissuto…

Dentro me tutto questo, tutto questo sapere

sapere che a volte ho paura ma a volte riesco

riesco anche ad essere felice

e a non aver paura.

Dedicato alla mia amica Dora e a tutti i Cuori coraggiosi.  Con affetto da Lila.