As a Rock DJ – Facciamo un gioco

 

 

Ecco, appunto, come un ROCK DJ. Anche se la musica in questo caso sono le parole.

Stasera vi propongo un gioco. Il gioco del MI PIACEREBBE SE.

Inizio io chiaramente ma sentitevi liberi di partecipare al gioco se vi va. E’ davvero facile.

MI PIACEREBBE SE:

  1. Mi svegliassi una mattina in una baita di una spiaggia polinesiana e vicino vedessi alberi che si estendono all’Infinito;
  2. Tutti quelli a cui voglio bene abbiano le cose migliori dalla Vita;
  3. Vincessi 500.000 euro all’Enalotto (e vabbè poi diteme che so na tipa venale ma anche per fare una capanna qualche euro ci vuole – specie se la capanna si trova in Polinesia – vedi punto 1);
  4. Raggiungessi i colori dell’arcobaleno e annusassi l’aria dopo l’acquazzone;
  5. Sognassi di tornare bambina e di vedermi correre felice nei prati vicini alla mia città;
  6. Passassi soltanto una giornata di vacanza insieme a mia sorella Francesca e a mio fratello Angelo (adesso purtroppo per impegni vari non è possibile):
  7. Riavessi accanto, anche solo per qualche minuto, Mozart (il mio fantastico figlio peloso, un cane che era na macchietta e che era la mia vita). Ho una nostalgia tremenda di lui e vorrei baciare di nuovo il suo tartufo e sentirmi di nuovo sul mio naso la sua carezza (attraverso la sua lingua rasputa);
  8. Ballassi di nuovo il Bolero con Rita, la mia amica del cuore; ❤ – per poi ridere a crepapelle come una volta per tutte le sederate che abbiamo preso;
  9. Riuscissi a cantare a squarciagola una canzone RAP;
  10. Incontrassi un Uomo che rompesse quel muro di Paura, il mio scudo, mi accarezzasse piano, dai capelli alla punta dei piedi, dandomi la gioia di lasciarmi andare.

Che dite? Se pò fa? Vi piace il gioco? Non ci sono limiti di tempo, potete sbizzarrirvi come volete, anche perché, detto tra noi, I SOGNI SON DESIDERI… (chiusi dentro al cuor…).

Un sorriso da Lila e buonanotte.

 

 

 

 

Annunci

ora tocca a me (a Vida parte 2)

Ora tocca a me, appunto.

Cosa rappresenta per me la vita? Premessa: per molti anni sono rimasta volutamente chiusa in una gabbia dorata per spavento.  Il dolore mi faceva paura.  Ogni evento doloroso o triste mi metteva angoscia e questo mi spingeva a cercare sempre di evadere la realtà, di vivere solo cercando di gioire e ridere come se non ci fosse niente di cui preoccuparsi.

Non è facile rendere in poche righe tutto quello che mi è successo fino ad oggi. Come ho già accennato in un post precedente non posso scendere nei particolari. Voglio dire una cosa  però: ho avuto  un periodo  lungo di depressione.  Ho dovuto  chiedere aiuto dal momento che anche il mio corpo si rifiutava di muoversi. Il vero dolore ha bussato alla mia porta per farmi capire che c’era qualcosa che non andava.

Ho dovuto toccare il fondo più profondo per capire quello che stava succedendo dentro me. Ho dovuto urlare. Chiedere aiuto. Non è stato sempre facile anche perché vi lascio immaginare quanto lucro ci sia dietro una persona che soffre, che non sta bene. Ho avuto fortuna. La fortuna di incontrare una Donna, la mia psicoterapeuta. Lei è riuscita a spaccare il mio muro di dolore, a scavare nell’abisso, a farmi piangere, a farmi urlare e adesso a farmi gioire. Sono una Donna nuova che ama la vita, che ha rispetto del proprio essere, autostima, rispetto del proprio corpo, rispetto dell’altro, di ogni Essere Umano che ama stare in sintonia, in armonia con me. Rispettare chi ci vuole bene non vuol dire necessariamente stare sempre calmi. A volte le persone con le quali discuto e mi infervoro sono quelle alle quali tengo di più.

Anche per Amare ci vuole coraggio, ci vogliono gli attributi, ci si deve tuffare, mettere in gioco.

Cos’è per me la Vita? Una pioggia viola che scroscia, bagnando i miei capelli, lasciandomi sognare nuove cose. Io, in questa pioggia viola e in questa vita nuova, ci voglio credere da ora ad ogni giorno nuovo che mi sarà concesso di vivere.

Smile! Lila

 

to Love or not to Love (this is the question)

Sottotitolo italiano: Amare o non Amare…chi può dirlo?

Pochi giorni fa mi arrivò da una cara Amica/collega Sabrina – di cui vi ho già parlato nel mio post Se mi fermo – un’immagine  su cellulare dove  era raffigurata  la grande Frida Kahlo e in basso all’immagine una scritta:  Innamorati di te, della vita e dopo di chi vuoi. Questa frase è stata per me un fulmine a ciel sereno.

Mi sono guardata dentro e ho cercato in pochi istanti di fare un viaggio a ritroso sul mio cammino di vita. Cosa sono stata fino a questo momento? Una donna sensibile, senza dubbio, oltre questo però cosa c’era?

Una donna che aveva paura di Amare e di soffrire, in altre parole una donna che aveva paura di vivere. Ora che sto scrivendo devo dire che ne ho fatta di strada. Non mi piace rendere troppo pubblica la mia vita e quindi tralascio fatti che mi sono accaduti. Posso però intanto dirvi che nessuno è esente, o meglio, nessuno può rimanere impermeabile all’Amore. Di questo meraviglioso sentimento è chiaro che esistono infinite sfumature. Riuscire ad Amare però non è facile e richiede quel processo scritto nella frase della Kahlo. Non si può amare nessuno (un amico/a, un uomo/donna etc…) se non si ama per prima cosa se stessi e la propria vita, quello che si è e quello che ogni giorno si cerca di essere. Siamo esseri umani in continuo cambiamento ma per riuscire in questo e, io sottolineo , per riuscire a Vivere e ad Amare, è necessario ogni giorno un lavoro da parte nostra che parta da ciò che siamo, da quello che desideriamo, da tutto quello che possiamo diventare se solo ci rendiamo disponibili all’Ascolto e al Cambiamento, al cammino verso l’Altro diverso da me e Unico. Nel fare questo non siamo esenti da ferite e da dolori che possono essere collegati al rifiuto dell’altro ma io credo che tentare valga sempre la pena. Mai arrendersi.

Ohibò ragazze e ragazzi, dopo ste perle de saggezza popolare (mi viene da sorridere), vi ringrazio di cuore per esserci nonostante la mia scarsa presenza. Vi auguro una buona notte con il mio cuore che ogni giorno diventa sempre più grande <3. Lila

p.s.: Ascoltate questa che ve sconquassa un po’.

 

 

 

essere importanti

Da qualche giorno sto riflettendo di cosa vuol dire davvero amare. E’ molto tempo che non amo nessuno (parlo chiaramente di relazione di coppia). Credo che riuscire ad amare vuol dire prima di tutto avere un equilibrio mentale in grado di riuscire ad accettare l’altro per come è. Amare non credo possa  solo voler dire modificare l’altro per trasformarlo a nostra immagine. C’è sicuramente molto di più.

Amare vuol dire esserci, essere importanti per l’altro anche quando quest’altro non c’è più.

Mi spiego meglio. L’amore (in quanto relazione profonda con un’altra persona) è coinvolgimento totale, vissuto di anima e corpo. Amare vuol dire non solo confrontarsi con l’altro ma viverlo. Le discussioni, a meno che non siano sterili, possono solo riuscire a migliorare ogni tipo di relazione. Certamente un rapporto non è fatto solo di discussioni (per fortuna direi!). Esistono, almeno dal mio punto di vista, le cose importanti per le persone importanti. Baci, abbracci, coccole e carezze. Ci sono poi le parole dolci che in effetti sono solo carezze mascherate, respiri e sorrisi che prendono vita.

Da pochi giorni ad una mia cara collega e amica è morta la mamma. Ho pensato a lei nello scrivere queste righe. Perché ho la certezza che lei sia vissuta proprio tenendo molto al rapporto con sua madre e vivendola nel quotidiano, anche nei momenti davvero difficili. Ecco con questo post vorrei provare a dire a lei (so che sta soffrendo molto in questi giorni) che non è tutto finito.

L’amore vero resta, anche quando l’altro non c’è più.

Allora provo a ripeterla dentro me questa frase. Perché per me non è per niente facile buttarmi a capofitto in una nuova relazione. In ogni caso…chi vivrà, vedrà.

Un sorriso per voi care/i followers.

Lila

 

 

Così ti chiamo amore

Questa sera voglio porre alla vostra attenzione una poesia di Julia Copus che riguarda il sentimento  dell’amore. Mi è  piaciuta molto.  Leggendola  magari  ognuno  di voi può avvertire emozioni diverse.

Io sono qui per ascoltarvi 😉

Lila

NOI NON CEDIAMO ALL’AMORE

Noi non cediamo all’amore:
è l’amore che sale in noi
come certa musica,
una sinfonia o una ballata
ed è color seppia
come il tè versato che risale lento
attraverso i mille tunnel perfetti
di una zolletta di zucchero
posata accanto alla tazza.
Sì, l’amore è così:
proprio quando meno ne abbiamo bisogno
quando meno ce l’aspettiamo
una parte di noi vi affonda dentro
per caso o per sbaglio
e l’amore risale attraverso
le nostre vene
e si aggrappa all’interno delle camere del cuore.

 

Dita d’amore

Sfilano nei capelli dita d’amore

leggere scivolano, accarezzano

un fiore resta sospeso

il vento soffia spettinandomi

invisibili i fili ci legano

e legano braccia e cuore e vita

che sfila, che scorre leggera

e scivola, ora, tra le mie dita

tra le tue dita, amore.

Lila

p.s. per il primo verso ringrazio di cuore la mia amica Erospea che trovate qui:

http://erospea.wordpress.com