Credo? Sì, a modo mio

Buonasera. Per non addentrarmi troppo in un argomento molto delicato evito di parlare di religione (anche perché si tratta di un argomento dove si deve stare attenti a toccare certe corde, certe credenze, convinzioni e certi stereotipi). Tengo a precisare soltanto che, per me, ogni persona che si definisce credente di una qualunque religione, deve agire più che predicare. Soltanto nell’agito di benevolenza o almeno ascolto verso chi ha più bisogno di noi possiamo definirci brave persone. Vi riporto il link del Credo di Simone Cristicchi, uomo e cantante che stimo molto.

….

“credo che chi non vive il presente sarà sempre imperfetto, anche da trapassato” …

Buon ascolto e buonanotte.  🙂  Lila

17 risposte a "Credo? Sì, a modo mio"

    1. Hai ragione SA, questo termine si addice a quei cattolici che in realtà poi non praticano, secondo me in parte ha ragione chimicadelleparole, si deve capire e mettere in pratica quello che insegna il nostro credo altrimenti si rischia di non toccare davvero le corde della sensibilità e del rispetto dell’altro in quanto tale. Grazie SA. Non so purtroppo di chi sia la voce femminile però posso informarmi se ti fa piacere! Buona serata. Lila

      1. A modo mio credo, sì, credo che non possiamo di dire di conoscere un Dio che non vediamo se poi ci rivolgiamo con indifferenza a chi ci sta accanto o a chi ci sfiora mentre camminiamo per le strade della nostra città. Però ti ammiro molto.

    1. E’ così, in modo semplice, aiutando quando è possibile e amando, anche quando a volte costa (perché mica è sempre facile eh?): Ti abbraccio forte cara Caterina. Un fiore e un sorriso per te. Lila

  1. Margherita Hack disse una verità abbacinante:
    “Non è necessario avere una religione per avere una morale, perché se non si riesce a distinguere il bene dal male quella che manca è la sensibilità, non la religione”.
    Come darle torto. Detto ciò, tute le religioni predicano filosofie positive, è l’interpretazione che frega cattolici e non.
    P.s.: Io sono Pastafariano.

    1. Pensa che mi hai aperto un mondo J. Chi immaginava esistessero i Passtafariani? Ho letto un po’, perché sono una donna curiosa. Per quanto riguarda Margherita Hack ti posso dire soltanto che per me quello che tu hai riportato è sacrosanta verità. La sensibilità è l’unico modo con cui diamo spazio alle nostre emozioni e al nostro sentire. Se non siamo capaci di sentire, avvertire, l’altro in quanto essere umano, se non siamo capaci di capire quando ha bisogno del nostro aiuto, semplicemente siamo anaffettivi e tutto questo non è collegato ad una morale o ad una religione. Con la mia esperienza, dopo diversi anni in cui ho praticato la mia religione (cattolica) posso dire di aver visto molti cattolici non comportarsi come tali. Anche io credo di non essere perfetta, provo a fare del mio meglio anche se so che spesso non basta. Grazie J del tuo passaggio. Buona serata e un sorriso. Lila

    1. La quoto anche io dolce e bella Marta! Non ho ben capito cosa intenda tu per fragilità. Delle volte possiamo sentirci spaesati dalla vita, dai problemi, dalle cose che cambiano e che magari ci spaventano, è naturale che a volte ci riteniamo vulnerabili. Ciò che ci salva è la certezza del presente, di quello che abbiamo realizzato, della famiglia, delle persone che ci vogliono bene.
      Un abbraccio Marta bella e buona serata. 🙂

  2. Il fatto è che a volte non si coglie l’essenza di ciò in cui si crede ma si fa come ci pare. Allora qualsiasi religione va bene ma nello stesso tempo va male.

    1. Sai? E’ davvero una buona considerazione la tua, tant’è che l’ho citata in risposta ad un commento. Della serie praticare bene e razzolare male e questo credo valga per tutte le religioni. Cogliere l’essenza, già, principalmente è questo l’importante. Buona serata e un abbraccio. Lila

  3. Sono d’accordo, anch’io ho conosciuto molte persone che si professavano credenti e poi con i fatti dimostravano il contrario. Il peggio è che poi tali persone pensano che andando a messa la domenica si sistema tutto. Come diceva Gandhi “Mi piace il vostro Cristo, ma non mi piacciono i vostri Cristiani.”
    Ovviamente non sta a noi giudicare il comportamento degli altri, ma una semplice opinione penso che sia permesso averla.
    Un saluto

    1. Sono d’accordo anche io con te e grazie Mr. Loto. Non ero a conoscenza di questa frase di Gandhi. L’importante credo sia guardare negli occhi le persone e ascoltarle, nel senso più ampio del termine, tutto il resto è…vanità! 😉
      Grazie ancora e un sorriso. Lila

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