Tu mi dicesti – (ascoltandoti)

Ascoltandoti, tu un altro, diverso da me

ascoltando le tue parole l’altra sera

facevi muro alle bruttezze della vita

alle esperienze che riguardano tutti noi.

 
Hai messo un lucchetto ai sentimenti

perché hai sentito l’aria mancare

perché a volte si può perdere e manca il respiro.

 
Ti ascoltavo perché ogni passo e anima

fa parte dell’umano sentire

ed io sono così, sensibilmente anima

Umilmente donna ed Essere Umano

riflessiva nel percepire le sfumature

nel prendere le distanze da quello che non mi appartiene.

Tu ascolti la notte ed i suoi passi

I racconti della gente che osserva la notte

Io rimango incantata stanotte e veglio ancora

fino alle prime luci del cielo

Fino ad aspettare un’Alba nuova.

 
Lila

 

 

 

14 risposte a "Tu mi dicesti – (ascoltandoti)"

    1. In realtà devo confidarti Harley che sono partita al contrario. Avevo in mente questa grande cantante e questa canzone stupenda. Le mie parole sono importanti per chi le sa leggere e ascoltare davvero. 🙂

    1. Sono contenta di vederti Lucio. Ma intendi che è troppo forte di impatto? O nel senso che ti piace? Diciamo che è come un discorso interiore che riguarda un po’ l’Essere Umano in genere. Anche se in effetti avevo in mente un blogger quando l’ho scritta.

      1. Onorata. La quercia è un albero bellissimo. Ora mi viene in mente la linfa. Le parole che si diramano. E’ importante che ci sia scambio di parole e vedute. Grazie davvero!

  1. Mi appassiona la vita interiore delle piante come comunicano fra loro si avvisano dei pericoli si aiutano in caso di carestia ho visto non ricordo dove una foto di quello che sembra un bosco ed invece è un unico organismo…. Comunque grazie per le tue attenzioni che vorrei ricambiare con un mio scritto visita la pagina fb “Samir chi?”

    1. Lucio, so di essere un po’ vintage, non sono su fb. Se vuoi dammi una mail dove posso scriverti. Buona serata e grazie a te.
      p.s. le piante rappresentano la vita, il lento muoversi del vivere…

    1. Ma grazie! Tu lo sai che ancora ho quasi il sorriso da ebete quando mi hai paragonato ad una quercia? Troppo bello questo paragone. Non mi sento propriamente Marinetti futurista anzi a volte mi sento decadente. eh eh

      1. Decaduto è un termine obsoleto, non credo si adatti ad un uomo che ama la vita e l’essere umano come te (se è per questo non si adatta manco ad una donna). Un saluto. Lila

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