Brut(t)a – imitando Bruto di Jovanotti

Ho una promessa di ali

Scritta sulla mia schiena

Qualcosa di me

Un giorno volerà.

E’ la parte iniziale di una canzone di Jovanotti, Bruto. Mi ha sempre affascinato questa canzone, a pelle. Proprio come un tatuaggio, un qualcosa che resta dentro. Parlando proprio ora di ali con la mia amica Erospea  mi è risalita alla mente. Un gioiellino di testo e una ritmica da brivido.

Non sono giorni facili per me. Per quattro mio amiche che stanno soffrendo in questo momento. Il dolore a volte è un muro che fa da scudo anche alla speranza e per me non è sempre semplice far scorrere limpido il mio solito Sorriso.

Qualcosa di me un giorno volerà? Forse. Forse siamo solo anime in cerca di vento e aspettiamo che soffi, che prenda i nostri sensi, i nostri corpi, che ci faccia volare via senza nemmeno accorgersene. Mi faccio molte domande. Ché poi i nostri piedi invece sono ben solidi, sembrano dirci di andare oltre, di proseguire il cammino, di mettere radici…

Qualcosa di me un giorno volerà…sì, ne sono sicura. Un sorriso per voi. Lila  –  (non voglio dare input musicali in questo mio post. Se siete curiosi di ascoltare la canzone di Lorenzo Cherubini (alias Jovanotti) potete trovarla tranquillamente su You Tube).

 

 

 

33 risposte a "Brut(t)a – imitando Bruto di Jovanotti"

    1. In realtà ho una gran confusione in testa. So scombussolata. Non è che in effetti riesco a capire a volte de che genere siamo e poi tanto a volte non mi interessa capire se c’è differenza. Mi fido del mio istinto, del mio sentire, che non è un discorso solo acustico. E’ però un riflesso sonoro magari, un suono armonico che percepisco quando sto bene, anche con le persone.
      Mi devi spiegare un giorno sta storia del respiro. Oggi è la seconda volta che mi nominano il respiro.
      Grazie di cuore pischella. ❤

    1. Franz bello, che devo dirti? Dai, passerà. Sono giorni un po’ così, non è facile dare calore ed energia quando quel tuo amico o amica stanno soffrendo. Le parole anche a volte perdono valore. Ma tu sei tenero. Anche tu profumi di affetto. Per quanto riguarda la bellezza, glisso…ahahah
      Vedi che mi hai strappato un sorriso?

      1. Non la conosci. Una sì è una blogger. Mi ricordi per favore la tua mail? Io ho fatto un pasticcio con quella mia legata a wordpress.
        Ciao :))

  1. A quanto pare e’ un periodo pesante per tanti.
    Agosto finisce sempre col piede pesante.
    Non mi piace quando finisce Agosto.
    Settembre e’ cosi’ autoritario.
    Riporta tutti in riga…
    Comunque come diceva Baricco
    “Le domande sono come paesaggi e sapere significa dimorare in quei paesaggi”.

    1. E’ un discorso delicato questo. Settembre a me in una certa misura piace. E’ malinconico anche quello no?
      Qui da me ora tuona che è na bellezza e di sicuro tu stai lavando la macchina. eheheh
      Credo che comunque, per tornare seria, non si tratta di agosto o settembre, si tratta solamente di un periodo no per me legato a questi eventi che mi hanno toccata da vicino.

      1. Si, ti capisco.
        Io ho sempre odiato Settembre.
        Sara’ perche’ sono nato a Settembre.
        Non ne ho idea.
        Mi dispiace che tu stia attraversando un brutto periodo.
        Se ne hai voglia parlamene.
        Tanto il mio contatto ce l’hai.
        Notte

      2. Settembre io non lo odio. In realtà è un mese da me scelto per una cosa importante ormai passata…Io non odio il mese in cui sono nata per esempio (Dicembre). E’ un passaggio, un fluire di eventi e non solo di stagioni che passano… Okay. Te ne parlerò, don’t worry.

  2. Ciao! Mi spiace che per te sia un momento difficile, ma hai scritto una cosa sacrosanta: “Ché poi i nostri piedi invece sono ben solidi, sembrano dirci di andare oltre, di proseguire il cammino, di mettere radici…”
    Io voglio andare oltre, proseguire il cammino, e mettere le radici nel mio futuro, cambiare, migliorare, sempre. A proposito di Jovanotti, se ti interessa ho scritto un breve post ispirato a “Le Canzoni”, in cui parlo anche di “proseguire il cammino”. (Link: https://samuelecornalba.wordpress.com/2018/09/08/sempre-sullorlo-di-una-rivoluzione/)

    1. Ciao! Mi fa davvero piacere il tuo commento. Seguo Jovanotti da quando avevo all’incirca venti anni. Per me è un punto fermo. In effetti è anche un punto stabile. Ho il mio bel tatuaggio Soleluna sulla mia gamba destra. Sai che in realtà non ho ancora ascoltato per intero il nuovo CD di Lorenzo?
      Posso chiederti una cosa? Ma tu prima scrivevi qui su WP con un altro account?
      Certo che mi interessa il tuo post! Grazie per avermi lasciato il link. Credo che stasera riuscirò a leggerlo. Stay tune…si dice così?
      Un sorriso. Lila

      1. Col tatuaggio sulla gamba hai vinto tutto! 😀
        Quando avrai ascoltato per interno il nuovo disco di Jova dovrai farmi sapere cosa ne pensi.
        Sì, un bel po’ di tempo fa avevo un altro account, ma l’ho eliminato perché non c’entrava più nulla con quello che volevo scrivere e fare.

      2. Ah ecco, ti avevo già visto girovagare proprio come un Ragazzo che gira il mondo alla ricerca di una direzione.
        Seguo il Jova ormai da tempo infinito perché mi piace Tanto tanto tanto (al cubo!).
        Buona giornata Samuele.

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