a dieci passi dalla notte

A dieci passi dalla notte

aspetto Te

che come luce fai guida

al mio cammino.

Ti cerco, sei…

cuore sospeso nel tempo di un destino.

E’ questo cuore adesso

a ricordarmi di Te.

Lila

Roma, 23 luglio 2018

 

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Mi sembra impossibile

Ti ho incontrato in una sera d’estate

tra le mie risate e il mio essere prigioniera

di una maschera necessaria a coprire le mie paure.

Ti sei posato, leggero, nel mio sorriso

in quella fottuta Voglia di Vivere

di ascoltare suoni, di toccare colori, di annusare.

Ho allargato le braccia e ho corso

per riuscire a raggiungerti

per riuscire a sentire il tuo profumo.

Prigioniera di sbarre senza tempo

ho abbattuto ogni ostacolo.

Ora mi sembra impossibile sapere

che ci sei, che sei vicino a me e alle mie guance rosse

tradite da un’emozione nuova.

Sfiorami, toccami ancora o crederò di vivere un sogno

e amami

anche se tutto questo

ti sembrerà impossibile.

Lila

 

 

ascoltando te (e i tuoi silenzi)

Ti ascolto adesso, ascolto adesso te, ora

il silenzio della notte mi parla di te, dei tuoi pensieri

di ogni battito che scorre nelle tue vene.

Sei adesso, tu, ora, con me, me sola

nuda di parole

priva di ogni superflua superficie.

C’è chi dice che siano sensi i silenzi

c’è chi dice che siano emozioni

ora ci sei tu accanto a me, emozione profonda

in questo battito che si fa desiderio.

Ti sento, sei qui con me, anche se non parli

ascolto il tuo tenue respiro

il tuo sospiro sottovoce che è sopra la mia nuda pelle.

Non c’è ragione adesso, né logica, non ci sono parole

solo la voglia di vivere con te questi attimi

in silenzio, ascoltando solamente noi.

Lila

 

Per vedere te

Chiudo gli occhi, stasera, per vedere Te

immaginando dune, onde di sabbia, mare

che bagna i miei piedi mentre cammino nuovi passi

e i sassi vicini sembrano tracciare la strada

di una nuova vita, un nuovo profumo, una brezza

un vento che allontana pensieri di un vecchio ieri.

Libera così, abbandonata, ai sensi, ai desideri

alla voglia di raggiungere i tuoi occhi

e incontrarti di nuovo sul mio cammino

alla matta voglia di vedere Te.

Lila

 

As a Rock DJ – Facciamo un gioco

 

 

Ecco, appunto, come un ROCK DJ. Anche se la musica in questo caso sono le parole.

Stasera vi propongo un gioco. Il gioco del MI PIACEREBBE SE.

Inizio io chiaramente ma sentitevi liberi di partecipare al gioco se vi va. E’ davvero facile.

MI PIACEREBBE SE:

  1. Mi svegliassi una mattina in una baita di una spiaggia polinesiana e vicino vedessi alberi che si estendono all’Infinito;
  2. Tutti quelli a cui voglio bene abbiano le cose migliori dalla Vita;
  3. Vincessi 500.000 euro all’Enalotto (e vabbè poi diteme che so na tipa venale ma anche per fare una capanna qualche euro ci vuole – specie se la capanna si trova in Polinesia – vedi punto 1);
  4. Raggiungessi i colori dell’arcobaleno e annusassi l’aria dopo l’acquazzone;
  5. Sognassi di tornare bambina e di vedermi correre felice nei prati vicini alla mia città;
  6. Passassi soltanto una giornata di vacanza insieme a mia sorella Francesca e a mio fratello Angelo (adesso purtroppo per impegni vari non è possibile):
  7. Riavessi accanto, anche solo per qualche minuto, Mozart (il mio fantastico figlio peloso, un cane che era na macchietta e che era la mia vita). Ho una nostalgia tremenda di lui e vorrei baciare di nuovo il suo tartufo e sentirmi di nuovo sul mio naso la sua carezza (attraverso la sua lingua rasputa);
  8. Ballassi di nuovo il Bolero con Rita, la mia amica del cuore; ❤ – per poi ridere a crepapelle come una volta per tutte le sederate che abbiamo preso;
  9. Riuscissi a cantare a squarciagola una canzone RAP;
  10. Incontrassi un Uomo che rompesse quel muro di Paura, il mio scudo, mi accarezzasse piano, dai capelli alla punta dei piedi, dandomi la gioia di lasciarmi andare.

Che dite? Se pò fa? Vi piace il gioco? Non ci sono limiti di tempo, potete sbizzarrirvi come volete, anche perché, detto tra noi, I SOGNI SON DESIDERI… (chiusi dentro al cuor…).

Un sorriso da Lila e buonanotte.

 

 

 

 

ora tocca a me (a Vida parte 2)

Ora tocca a me, appunto.

Cosa rappresenta per me la vita? Premessa: per molti anni sono rimasta volutamente chiusa in una gabbia dorata per spavento.  Il dolore mi faceva paura.  Ogni evento doloroso o triste mi metteva angoscia e questo mi spingeva a cercare sempre di evadere la realtà, di vivere solo cercando di gioire e ridere come se non ci fosse niente di cui preoccuparsi.

Non è facile rendere in poche righe tutto quello che mi è successo fino ad oggi. Come ho già accennato in un post precedente non posso scendere nei particolari. Voglio dire una cosa  però: ho avuto  un periodo  lungo di depressione.  Ho dovuto  chiedere aiuto dal momento che anche il mio corpo si rifiutava di muoversi. Il vero dolore ha bussato alla mia porta per farmi capire che c’era qualcosa che non andava.

Ho dovuto toccare il fondo più profondo per capire quello che stava succedendo dentro me. Ho dovuto urlare. Chiedere aiuto. Non è stato sempre facile anche perché vi lascio immaginare quanto lucro ci sia dietro una persona che soffre, che non sta bene. Ho avuto fortuna. La fortuna di incontrare una Donna, la mia psicoterapeuta. Lei è riuscita a spaccare il mio muro di dolore, a scavare nell’abisso, a farmi piangere, a farmi urlare e adesso a farmi gioire. Sono una Donna nuova che ama la vita, che ha rispetto del proprio essere, autostima, rispetto del proprio corpo, rispetto dell’altro, di ogni Essere Umano che ama stare in sintonia, in armonia con me. Rispettare chi ci vuole bene non vuol dire necessariamente stare sempre calmi. A volte le persone con le quali discuto e mi infervoro sono quelle alle quali tengo di più.

Anche per Amare ci vuole coraggio, ci vogliono gli attributi, ci si deve tuffare, mettere in gioco.

Cos’è per me la Vita? Una pioggia viola che scroscia, bagnando i miei capelli, lasciandomi sognare nuove cose. Io, in questa pioggia viola e in questa vita nuova, ci voglio credere da ora ad ogni giorno nuovo che mi sarà concesso di vivere.

Smile! Lila