Cosa cerco e cercherò

Leggendo un post di un blogger che seguo da poco mi trovo a riflettere sulla parola Amore.

E’ ogni cosa che perseguo da quando sono piccola con forme chiaramente diverse. Il fatto sta è con non è facile amare soprattutto quando si è feriti, soprattutto quando si cercano sentimenti puri negli altri e questi non sempre corrispondono.

La verità è che ho paura, di soffrire di nuovo, di piangere di nuovo.

Ma credo che scottarsi faccia parte del gioco della vita ed io voglio giocare.

Cari miei amici e amiche blogger vi lascio ascoltare questa canzone a mio parere molto bella.

Un sorriso per voi, Lila

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58 pensieri su “Cosa cerco e cercherò

  1. “Honesty is such a lonely word”….la dice tutta e non mi sentirei di consigliarti l’una o l’altra cosa.
    L’amore è cosi complicato e misterioso e lo diventa ancora di più quando ci sono state esperienze di sofferenza che segnano inevitabilmente…..
    Bellissimo brano!
    Ciao cara Lila, un abbraccio

  2. Le esperienze negative appartengono al passato ma è al futuro che bisogna guardare con la consapevolezza che nulla avviene per caso ed ogni opportunità sarebbe un peccato lasciarla andare ….
    Siamo quelle che siamo al lordo di sofferenze, lacrime e ferite. Coraggio Lila.
    Intanto, al presente, ascolto questa canzone che è proprio bella!
    Un abbraccio grande ❤

    1. Cara Affy infatti…noi non siamo sicuramente state esenti dalle lacrime e dalle ferite ma sicuramente tutto questo è servito per capire anche dove possiamo ora prendere una strada nuova con coraggio.
      Un abbraccio grande anche a te ❤

  3. l’amore, per chi ci crede, raramente è foriero di felicità, tutt’altro, forse se gli umani cambiassero la scala delle priorità ci sarebbero meno cuori infranti e meno persone in analisi, probabilmente molti hanno bisogno di soffrire per sentirsi vivi ma queste sono scelte personali inopinabili. Aspettando che lo facciano gli altri dovremmo amare noi stessi per primi.

    1. Qualche anno fa ti avrei dato ragione. Non è sempre semplice parlare di amore. E’ vero, se si vive appieno può causare momenti di tristezza e infelicità. Se però si riesce a coltivare davvero con una persona il sentimento d’amore io credo che si possa riuscire a camminare insieme. Sai che c’è, hai ragione: senza amare noi stessi non possiamo riuscire a dare amore a qualcun altro. Grazie e un sorriso.

      1. proprio così, non è semplice parlare d’amore ma, purtroppo, tanti lo fanno a sproposito. L’amore non è un sentimento, è uno stato d’animo troppo spesso intinto in quell’aulico e ingannevole romanticismo. In realtà è una parabola che parte dall’altruismo per giungere a un radicale egoismo. Per capire cosa sia sarebbe d’uopo documentarsi, la stragrande maggioranza dei soggetti in analisi hanno problemi sentimentali, sono innumerevoli le vittime di alcol, droga e psicofarmaci piombati nelle paludi della depressione per lo stesso motivo. Vi è traccia di “amore” (accezione estesa del termine) anche in profondi disagi alimentari come l’anoressia e la bulimia. Molto spesso i femminicidi sono la più violenta deriva di un amore malato che si trasforma in becera febbre del possesso. Potrei proseguire per giga ma non voglio annoiarti, credo sia sbagliato guardare solo il lato stimolante dell’amore ignorandone gli aspetti negativi. L’amore non esiste, è un miraggio, un sogno, una proiezione, una idealizzazione Proustiana, Schopenhauer lo definiva. “una palingenetica obliterazione dell’io incosciente che si prefutura in un prototipo archetipo dell’antropomorfismo universale”, Nietzsche lo descriveva in modo poco lusinghiero. E’ un drogante concetto che colpisce tutti, indipendentemente dallo strato sociale e dal livello culturale.

      2. Tads anche io potrei sprecare giga. Non so, non credi che non necessariamente si deve parlare di amore da un punto di vista malato? Lo so, amare vuol dire mettersi in gioco e questo a volte può causare delusioni. Ma non vorrei limitare l’attività degli psicoterapeuti o analisti al sollievo dei cuori infranti…

  4. quando penso al vero amore, rivedo la bellissima poesia di Montale” Ho sceso milioni di volte le scale dandoti il braccio” poesia che Montale scrisse a sua moglie, soprannominata, da chi denigrava il loro rapporto” la mosca”, a causa della sua quasi cecità
    Questo è un amore che va al di là di ogni stereotipo, ogni pregiudizio.
    Io ci credo, e ho la fortuna di viverlo da tanto tempo
    Un abbraccio

  5. L’Amore è quando lei mi gira il bavero della camicia che dimentico ostinatamente sempre alzato. Non è meraviglioso tutto questo? Lasciati trasportar dal tuo istinto, cara Dora. Sai amare.

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