Chiamami

Chiamami nei giorni di dicembre

e nella notte di fine anno

porgimi la rosa bianca del tuo sentire

abbracciami e stringimi a te

come se fossi la tua regina

ascolta stasera il vento degli innamorati

parleremo attraverso nuove note

e nella notte

la nostra musica suonerà

soltanto per noi.

Con questa mia poesia auguro a tutte/i voi un buon anno nuovo. Mi raccomando…fate i botti…in tutti i sensi  😉

Lila

 

Annunci

Dimmi che

Tu dimmi, dimmi che

è solo uno, il nostro fiato

di corpi distesi nel ventre di noi

Tu dimmi e dammi

dammi amore in questa notte

che mi vede nuda di parole

legata alla tua àncora

muta e felice

come in una favola, vola

la radice del mio essere

e credo, credo ancora

che tutto è possibile

solo se tu ci sei.

Lila

E poi dopo tutto…

Poi, dopo tutto, dopo l’incidente che ho avuto a marzo, dopo la morte del mio amico a quattro zampe Mozart, dopo che pochi giorni fa hanno dato fuoco alla mia macchina non mi resta che buttare tutto alle spalle e riuscire a sorridere di quello che può accadere nella vita.

A voi tutte/i che mi seguite auguro di cuore un buon Natale e vi lascio ascoltare questa canzone passionale.

Un abbraccio a voi! Lila

 

Ti scrivo per dirti

20150620_183248

Ti scrivo lasciandoti acqua

e mare e onde e scorrere di vita

ti lascio la piega

del respiro profumato della sera

ti lascio le voci festanti

dei bambini che giocano felici

i ciottoli colorati del mare

il calore inaspettato del sole.

Ti lascio il mio sorriso e poi ti lascio

ti lascio ai tuoi pensieri stanotte

augurandoti con tutta la mia forza

di vivere, vivere e vivere.

Lila

Le mie mani

Ti porgo adesso,  così
le mie mani bianche
accostale al tuo viso
poi al tuo corpo
Trattienile
scrigno prezioso
del tuo sentire che è anche mio.
Donami i baci del giorno
portati dal vento
e sciolti nella tua bocca
come gemme
di inestimabile valore
Donami il tuo abbraccio
il tuo essere
voglio solo un po’ di te
adesso che so che ci sei.
Lila

Cosa è questo Natale?

Riporto nella mia casetta il post di Daniele. Mi è molto piaciuto il suo sentire e soprattutto immaginare il succo d’aurora e quel Dio che accarezza il petto. Al di là di ogni convenienza riuscire a sentire dentro il bambino che è in ognuno di noi…

SCRITTORE IN VIAGGIO

Cosa è questo Natale?

Una corteccia, una montagna che non si muove,

una febbre in gola,

dove tutti stracciano i minuti per poi cantare?

O è forse, quando un Dio

ti accarezza il petto

con un impasto spalancato

di luce, col succo dell’aurora?

Non so, ma come credo,

è un pò celeste

è anche rosso e verde,

e viola e giallo,

ogni Natale.

E’ anche una memoria

delle notti tarde,

macinate a curar dissesti

di bambino,

con le voci

maturate come chicchi,

di fine anno,

tra pan pepati e fuochi accesi.

E’ quella speranza che si rinnova

non solo del Dio che nasce,

quanto, piuttosto,

dell’io che cresce,

nel mentre la marea del tempo

si fa mistero e neve,

e tacitati movimenti.

C’è una legge che non comprendo

ma che si fa profumo

in certi inverni

di quando tutto era stare insieme

a infilare stelle

negli aghi delle feste.

Si…

View original post 66 altre parole