Dirò di te

Dirò di te

che mi hai guardato

al di là di ogni sguardo

dentro la mia anima

Di te dirò

che mi hai ascoltato

leggendo ogni parola

che usciva dalla mia bocca

Dirò di te

che mi hai toccato

e sei andato oltre

oltre la mia pelle

Nelle notti d’autunno

mentre cadono le foglie

sento il tuo respiro

lento scende sceglie

cade qui, vicino a me

e si sdraia così

a fianco al mio cuore.

Lila

 

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14 pensieri su “Dirò di te

  1. La sento come un fruscio, un gradevole soave suono che scivola sulla mia pelle. Suoni gradevoli e allitterazioni (notevole: scende-sceglie) non fanno che sottolineare il tepore dell’immagine che io sento dolce e (in base alle mie esperienze) nostalgica (ripeto nostalgica solo per me, non nel senso che la poesia susciti “nostalgie” ma nel senso che questo momento intimo e meraviglioso mi riporta indietro negli anni). Un caro saluto.

    1. Sai che c’è di bello Luxor? Che mi fai sentire proprio partecipe delle tue emozioni e del tuo vissuto. Credo che questo sia il compito che la poesia debba avere. Suscitare emozioni e portarci a ricordare sensazioni da noi provate. Un sorriso per te e buona serata.
      p.s. sentire che le mie parole assomigliano ad un suono è un complimento che mi fa gongolare un bel po’ sai?

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