A mia nonna

E’ in questi giorni che avverto il dolore per chi non è ormai più qui con me, la mia dolce nonnina Peppa e per questo ripubblico una mia poesia di qualche tempo fa. Spero vi piaccia.

lilasmile

Avevi capelli rossi lunghi come l’aria

stesi sull’erba, accanto alla tua terra

Gli occhi grigi

velati dalla paura della morte,

le guance come tulipani

mani rugose e belle

 Ridevamo

io e te, malizia contadina,

con te sentivo il profumo, farina

le uova, un po’ di sale

poi impastare

e mangiare il frutto, del tuo lavoro

Il pomeriggio a volte

parlavi del tuo mondo

di te e della tua vita

di quell’uomo mai  troppo amato

e di tua figlia uccisa dalla guerra

La terra tiene con se lei e te, ora

riscaldata dal sole

il sole che spesso cercavi

nei pomeriggi di ogni primavera.

Lila (maggio 2002)

 

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44 pensieri su “A mia nonna

  1. nulla mai finisce, fosse solo per questa capacità di ricordare che ci resta, fosse per questa pelle che tiene ancora impressa l’altra pelle, per questa testimonianza; e non è la stessa cosa di trovarsi accanto, ma è scoprirsi dentro, scoprire dentro la persona cara, sempre e per sempre
    t’abbraccio Lila

  2. Una nonna speciale che ti ha accompagnata nella vita.
    Tenera la poesia che racconta il tuo rapporto con lei, la semplicità di una donna che ha lasciato una bella impronta nel tuo cuore.
    Molto delicati questi versi, espressione di un grande affetto.
    Ti abbraccio Lila

    1. Cara Marisa. E’ così, il senso della vita si comprende tenendo nel nostro cuore le persone che per noi hanno significato tanto. Il ricordo ci aiuta a vivere. Grazie di cuore. Un sorriso. Lila

  3. i capelli rossi sparsi…e le guance carminio…e il sorriso…e i racconti di vita e di morte…l terra, la terra…è come una nenia che ancora oggi accompagna il sonno della tua nonna…che bel silenzio che resta dopo…

  4. Una dedica bellissima. L’immagine dei “capelli rossi lunghi come l’aria”, non so perché, mi ha emozionato molto. Sono ritornato indietro a momenti simili. Rivedo nei miei ricordi e ragiono con loro, con i miei cari che non ci sono più e… ecco… sono rimasto toccato dalla tua poesia… Forse un giorno avrò il coraggio di pubblicarne una su mia madre che scrissi in un momento d’impeto, nervoso, il giorno della sua morte. Grazie per questa toccante testimonianza di vita.

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