A LuxOr (La risposta)

Piange piange la mia anima
lisa dai ricordi di un altro dove
identità nuove alla ricerca
di un’unica risposta. 
Io non ho risposta alcuna
solo sgomento e mento
a me stessa e alla mia natura
fingendo un’altra sorte meno dura. Il vento sta asciugando
le mie lacrime,  ora
e ora tu,  anima libera,  scrivi
scrivi ancora per noi
il vento soffiera’ ancora
a chi sa credere nell’ Amore.
Lila

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52 pensieri su “A LuxOr (La risposta)

  1. Questa tua è molto musicale… da essa evinco un salto di qualità, o meglio, un’apertura verso un linguaggio poetico più elegante e dai toni speziati (zenzero e cannella?), parole che profumano di buono!
    Oltre allo stile, è davvero di ampio contenuto.
    Complimenti con fortissimo abbraccio.
    brigi

      1. ma tu guarda, mo aggia fa pure o’ ruffiano! entra in compensazioni equoree e diglielo…quello legge e ti visita sicuro…magari è in rete
        ambasciator non porta pene…e a me sto detto mi ha sempre inquietato..ah ah ah

  2. Ah, cosa mi sono perso! Ieri sera diserto il blog (purtroppo per il poco tempo disponibile) e tu mi dedichi una poesia! Sono lusingato. Una risposta che mi commuove e tra l’altro una bellissima poesia. Rime interne (natura/dura, sgomento/mento) anagrammi (mia anima), numerose allitterazioni. In particolare mi ha stupito piacevolmente il reiterarsi della sillabe “mi” e “me”, notevole anche l’interposizione del gruppo “cr” (ricerca scrivi credere). Versi raffinati impreziositi da immagini delicate e nette (un altro dove/soffierà ancora/solo sgomento) che trascinano l’anima nel centro dell’emozione. Il senso della composizione pertanto si distende sin dall’incipit per indicare il notevole epilogo dell’ultimo distico (il vento soffierà ancora/a chi sa credere nell’Amore). Tutta la mia ammirazione.

    1. Lo sai Luxor? Ci ho pensato un po’ nello scrivere ma poi tutto è venuto giù con una certa facilità. Sono contenta ti sia piaciuta, in fondo era per te 🙂
      Mi ha colpito molto la tua Parigi e il modo in cui hai reso un dolore universale come un dolore personale.

      1. Continuo a confermare che è molto bella e se ti è venuta di getto vuol dire che hai la musica nell’anima. Quando una vita esce da un corpo la mia sofferenza mi trascina a rivivere gli ultimi istanti con tutte le conseguenze di cui ti puoi immaginare e infatti il dolore diventa mio, ahimé.

      2. La prima frase che hai scritto è come fosse poesia per me. Sai Luxor credo di avere della sensibilità e se questa poi si manifesta in poesia probabilmente riesce ad avere spesso le notte giuste. Mi dispiace per la tua empatia con la sofferenza altrui …

      3. Certo che hai delle sensibilità, altrimenti non avresti iniziato a scrivere. Soltanto il gesto di prendere una penna (o digitare su una tastiera) per cercare di sintonizzarsi con le zone più profonde della propria anima denota una sensibilità fuori dal comune. La poesia è libero linguaggio dello spirito. Per quanto riguarda l’empatia, non ti preoccupare, ormai mi sono abituato: è una forma di conoscenza.

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