Se adesso mi inc .. (bip) – post provocatorio

Credo che chi mi conosce ormai da un po’ ha capito che una dote che ho e che cerco di apprezzare negli altri è la simpatia, il sorriso come arma di difesa alle vicissitudini quotidiane, un sorriso può aiutare a vivere, credo io.

Nel mondo virtuale, tra blogger, può accadere che queste parole vengano fraintese e alcuni forse credono che io sia una persona ebete che sorride sempre e che non si incazza mai.

Invece no, a volte m’incazzo.

Mi succede quando viene urtata la mia sensibilità, quando viene frainteso un mio comportamento, quando chi è offeso non si vuole confrontare con me e quando tutto si dà per scontato.

Beh nella vita niente è scontato. Forse solo le amicizie durature possono reggersi anche solo con uno sguardo ma, in alcuni casi, anche quando ci sono queste amicizie io ritengo sia sempre necessario confrontarsi e chiarire quando appaiono dei fraintendimenti e delle difficoltà.

Voi che ne pensate? Vi arrabbiate facilmente? Pensate che il sorriso sia una buona arma di sopravvivenza?  Siete sempre disposti a mettervi in gioco o vi chiudete a riccio quando vi sentite offesi?

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30 pensieri su “Se adesso mi inc .. (bip) – post provocatorio

  1. Mah, non so Lila… io m’incazzo spesso, poi valuto se ne vale la pena, ma solo dopo e di conseguenza il più delle volte mi scazzo e basta. Mi piace ridere, ma solo quando la risata mi arriva dalla pancia e non so trattenerla; non amo i risolini o i sorrisi di circostanza. Diciamo che gli orsi ridono poco, ecco. Ma a volte capita e quando succede lo fanno di gusto.

    1. Cara Stileminimo, in effetti gli orsi ridono poco e io infatti non credo si debba ridere per forza se non ne ha voglia. Non piacciono anche a me i sorrisi di circostanza, mi piace sorridere a chi senso mi è vicino nei sentimenti (ossia nel sentire come livello di sensibilità). Mi hai fatto sorridere con la storia dello scazzo, è vero a volte sta cosa succede anche a me e penso sia più che altro una caratteristica femminile.
      oh, a sto punto..ti lascio un sorriso per la buona serata!

      1. …credo che noi donne abbiamo spesso e diversi motivi per essere perennemente scazzate; ma non vorrei farne una questione di genere, anche se forse, in fondo, in fondo lo è. Baci tanti e buona serata Lila.

  2. Parto dal presupposto che il mio discorso è relativo a vicessitudini nel mondo virtuale, come mi pare di aver inteso dal tuo post.

    Dipende tutto dall’importanza che le persone danno ai rapporti. Non mi stupisco se c’è gente prende alla leggera i rapporti virtuali, ne le giudico male. Dietro la tastiera ci può essere una persona sensibile, come il suo completo opposto, una persona volgare, una pudica, una simpatica, l’altra seria, una educata e l’altra no e così via. Questo così come nel mondo reale. In più dietro la tastiera è molto più facile fingere e fingersi qualcun altro, quindi tendenzialmente se c’è gente che vuole litigare non le do peso, se c’è gente che insulta la ignoro, se c’è gente che non vuole discutere idem come prima, se c’è gente pronta a scambiare idee, critiche e altro ben venga! Se, facciamo un esempio, io e te litigassimo virtualmente, data la natura della relazione bloggosa che ci lega, sinceramente non mi sentirei in dovere ne di dare spiegazioni, ne di continuare a parlare con te, ne altro. Io la vedo così (poi ovvio che se ho voglia di chiarire o discutere niente mi vieta di farlo, ma neanche il contrario).

    1. Sei stato davvero chiaro Cix anche se, e parlo per me, io non riesco spesso a costruire schemi quando intesso relazioni con persone del blog e credo che, senza girarci intorno con le parole, a volte possono nascere dei sentimenti (di amicizia, amore) che quando nascono non possono essere repressi o far finta che non esistano perché appartengono al mondo del virtuale.

      1. l’amore può nascere solo se la conosci di persona una persona di cui ti innamori.. al massimo quella in rete può essere infatuazione della sua immagine. Sull’amicizia invece può nascere ed esserci tranquillamente. io la penso così

      2. Non so Cix, io la penso diversamente e parlo per esperienza personale. In parte è vero che in amore ci può essere l’infatuazione del “soggetto d’amore” in parte credo che essendo l’amore un sentimento al pari dell’amicizia non può essere “ingabbiato” in paletti mentali che si pongono. Poi credo che molto dipende dal sentire tra le persone e in questo caso parlo dell’intelligenza emotiva, della sensibilità che può contraddistinguere i blogger interessati.

  3. poetella (e lo sanno i suoi alunni) si incazza molto di rado…
    E non se la offendono, perché non ricorda d’essere mai stata offesa. Anche perché chi offende ha probabilmente qualche problemino di autostima. Se no non offenderebbe. E chi ha qualche problemino è da compatire, no? quindi, se anche fosse capitato, lei l’ha vista come problema dell’offesore, (non mi piace offesore. Diciamo di chi offende, ok?) non suo.
    Comunque lei non ricorda offese.
    Ma si incazza, a volte, anche se torno a dire, molto di rado.
    E allora… si salvi chi può!
    Ciao, lilina…
    che t’hanno fatto?
    😦

    1. Ciao Poebella, te lo dico in privato che m’hanno fatto e dato che mi conosci da un po’ dovresti sapere che anche Lilina s’incazza di rado. Comunque è vero, chi offende credo che abbia qualche problema di autostima, cosa che invece io non ho (che già ce ne ho tante de rogne).
      Un sorriso per te 🙂

  4. Nella vita è importante sorridere ed essere autoironici, perciò secondo me fai bene.
    Sui rapporti virtuali lila francamente credo che spesso siano un’arma a doppio taglio, non tutti corrispondono all’idea che ci poasiamo fare attraverso la lettura dei post.
    Il confronto rimane un punto fermo ma questo vale qui e vale fuori.
    Poi si deve scegliere cosa voler essere.
    A volte “essere follower” per qualcuno è più gratificante del resto.
    Un abbraccio :*

    1. Cara Bloggastorie me ne sto accorgendo pian piano che molti non corrispondono all’idea di quello che scrivono.
      Si può ingannare ma io credo non sia diritto di nessuno ferire oppure sorvolare sulla sensibilità e sui sentimenti.
      Il confronto rimane sempre una cosa importante per chi vuole sviluppare un’amicizia nel virtuale e poi magare realizzarla anche nel reale. E’ giusto, si può rimanere anche solo follower e il capire tutto questo sta nell’intelligenza emotiva di ogni persona che ha interesse a costruire una relazione di qualunque tipo sia.
      Un abbraccio anche a te e grazie :*

  5. Io faccio “Ironia” di secondo nome, ma se mi provocano su qualcosa a cui tengo, allora mi trasformo e divento “Rompicoglioni” di secondo nome. Credo che per la sopravvivenza sia fondamentale non mostrare sempre e solo un lato, ma adattarsi alle situazioni, cara Lila…è la capacità di adattamento che ci salva.
    Bacio.

    1. In parte è vero cara Stephy in parte penso che è brutto adattarsi, già ci si deve adattare a tante incazzature della vita, nell’intessere delle relazioni si vorrebbe cercare un punto di incontro ma mi rendo conto che non è sempre facile.
      Comunque grazie del consiglio 🙂
      Bacio a te!

  6. Di massima, mi capita d’incavolarmi quando e fino a al punto in cui qualcosa mi sta a cuore, m’importa.
    Poi può passare o più o meno velocemente, oppure no.
    Dipende da molte cose. Soprattutto quando sembra debole la motivazione che spinge l’altra persona a comportarsi in un modo che non mi sembra di meritare.
    Non è facile farci conoscere e ancor meno facile è far capire cose e quanto ci dia fastidio per motivi nostri, che poi gli altri sono liberi di accettare o meno come noi siamo liberi di scegliere se continuare o meno ad averci a che fare. L’importante è che nessuno si senta di soffocare in un rapporto di qualunque tenore esso sia, altrimenti qualcosa non va.
    Notte.

    1. La libertà nei rapporti è la prima cosa ma io credo che sia altrettanto importante confrontarsi quando qualcosa non va soprattutto se ci si tiene.
      Grazie del tuo commento 🙂
      Buongiorno Davide e un sorriso.

      1. Vero. Purtroppo capita pure che una serie di confronti non porta a nulla o peggiora solo le cose e allora è lì che tutto “scade”. Ma capita pure che vada meglio, perciò dipende.
        Buona giornata a te 🙂

  7. “Voi cosa ne pensate?”
    Sul punto delle parole fraintese io ho cercato, cerco di darmi un’etica e questo accade non solo nel virtuale (qui ad esempio), ma anche nel reale. Qualora mi accorgessi che un mio dire non è stato ben espresso e di conseguenza possibilmente mal interpretato cerco di correggere e spiegare. Perchè non dovrei farlo? Non vedo motivo di distiguere tra reale e virtuale. Chi dice di non essere tenuto a dare motivazione molto probabilmente assume tale comportamento anche nella sua vita reale e si dilegua ignorando l’altro qualunque sia la relazione che li lega.
    Impacchetto questo fra le pagine della superficialità e della scarsa consistenza di quella che dico essere la rete sociale, caratterizzante il nostro modo di vivere contemporaneo che usa la rete come strumento primario di comunicazione mal gestita.
    Non ritengo si debba sottovalutare le conseguenze che comportamenti disdicevoli e silenzi immotivati potrebbero portare a persone fragili (tutti un po’ o tanto lo siamo), fino alle devastanti conseguenze connesse a quello che viene definito bullismo o violenza virtuale che è, per certi versi, devastante per alcuni.
    Certo che mi arrabbio, non so dirti se facilmente o meno. E se l’arrabbiatura è forte, ci vuol tempo e dipende dal motivo che l’ha indotta. Non faccio del sorriso un’arma di sopravvivenza, ci vuol altro.

    Ciao

    1. Caro Raccontatore, grazie per il tuo commento. Io non mi arrabbio facilmente e anche per me dipende da chi mi fa arrabbiare, dalla persona con cui ho un legame. Più questo legame è forte e più è forte l’arrabbiatura e credo sia normale così. Il sorriso deve essere un atteggiamento nei confronti della vita, può aiutare anche nei casi in cui si è fortemente devastati per qualsiasi motivo. Hai ragione, in alcuni casi certi atteggiamenti possono sfociare nella violenza virtuale che è quanto di più brutto ci possa essere.
      Un sorriso e buona giornata 🙂

  8. Io mi arrabbio facilmente, come dici tu, e mi “chiudo a riccio” proprio dietro ad un sorriso. Un sorriso, se ironico, può essere la più educata offesa, se dolce può essere il più bel complimento, se sincero può essere la più bella verità….

    1. Hai ragione cammelloblu. Il sorriso è una potente arma, basta saperla usare 😉
      Se mi sento offesa però io ascolto in silenzio e rimango in silenzio per un bel po’ se c’è qualcosa che non mi va a genio!

    1. Il problema 65Luna è che il virtuale a volte è dotato di un filo, dietro la tastiera ci sono sempre esseri umani dotati ognuno di una sensibilità propria e a volte non si riesce ad andare d’accordo e nascono malintesi.
      Un abbraccio a te 🙂 Lila

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